| Napoli 10 Settembre 1871.
3, Discesa della Sanità

Mio carissimo amico

Della lettera del mio amico che vi porterà questa mia rileverete la causa del mio silenzio. Se questa mia vi perverrà è mestieri che voi mi mandiate un nuovo indirizzo, mentre scrivendomi potrete sempre avvalervi del qui sovrasegnato indirizzo. Io ricevetti la vostra terza e lunga lettera e tutti i documenti stampati  Siehe Engels an C. Cafiero, 16.7.1871 und 28.7.1871.
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che nella seconda e terza lettera
mi notavate. Le belle parole che voi dicevete nella vostra ultima ed in quella al cittadino Palladino diretta aveano prodotto sull’animo dei nostri amici il più benefico effetto; e di ciò io largamente vi discorreva in una mia lunga lettera di due fogli, che fu distrutta da un mio amico al momento del mio arresto: e con mio sommo dispiacere, che avrei desiderato tanto che quella lettera fosse stata letta dalla polizia con tutte le mie altre carte. Non essendo noi una setta e conoscendo che nelle nostre cose non vi era niente che potesse menomamente venire ad urtarsi con le leggi dello stato, io non temea di niente; e tre visite dei reali carabinieri alla mia casa per raccogliere ora dal portinaio ed ora da altri notizie sul mio conto, non aveano potuto farmi perdere la mia calma, non avendo in realtà apprensione di sorta. |2 Il 19 agosto (Sabato) io me ne stava pacificamente in casa dopo il pranzo, leggendo, quando entravano due dei nostri amici con volto ansante nella mia stanza. Essi mi raccontavano con molta vivacità che la polizia si era recata con grande apparato di forza alla casa di Palladino e che il tutto indicava il principio di una bufera. Mi si parlò con insistenza di bruciare documenti, di fuga e d’altre simili cose. Io cercai di calmare gl’esaltati amici, e non riuscendovi perfettamente con le parole proposi loro di riposarsi dalla corsa e di voler bere un bicchiere di vino con me. Esposi loro le mie ragioni perché io non voleva né fuggire, né bruciare un sol foglio delle mie carte; e proposi loro di recarci immediatamente dai nostri amici per persuaderli a seguire la stessa linea di condotta. Ma non giungemmo a tempo per tutti. Quella sera il comitato tenne la sua seduta ordinaria come tutti i Sabati e il dì seguente (Domenica) all’ora solita si teneva come di consueto la seduta generale. Ma la seduta era appena cominciata da un quarto d’ora quand’ecco che si sente un grande calpestio ed armeggiare nel cortile, e dalle finestre scorgiamo un | grande numero di guardie di polizia e carabinieri che ci circondano da tutti i punti. Tutti comprendiamo di che si tratta, qualcuno interrompe con qualche esclamazione, ma il presidente e la più parte dei presenti gridano che si seguiti la discussione, e la discussione seguita. Ma lo strepito s’aumenta e si approssima pei corridoi, e finalmente uno stuolo di gente invade la sala. Un ispettore e parecchi delegati di polizia guidano il drappello composto di brigadieri e guardie di polizia e carabinieri nonché sgherri travestiti. Noi abbiamo sempre seguitato con calma la nostra discussione sino a che non è stata spezzata dall'ispettore che ci ha letto un decreto di scioglimento, sempre incominciando in nome della legge e del re. Incominciavano poi ad impossessarsi di tutto il nostro archivio, carte[,] registri ed altro, e mentre questa perquisizione si compiva io fui chiamato a seguire alcune guardie che doveano menarmi presso un altro ispettore che era stato incaricato del fatto mio in particolare.

|4 La mia casa fu perquisita, e le mie carte sequestrate, ed io tratto in arresto. Ma come non posso troppo dilungarmi per questa volta vi dirò ancora il più importante rimettendo i più minuti particolari ad altra mia. Ecco nell’assieme – La sezione di Napoli è sciolta, ma se danno apparente vi è venuto a Napoli[,] nell’assieme d’Italia io ne trovo vantaggio[,] perché in diversi punti, che non vi nomino per ora, si sono formate altre sezioni, e qualche sezione soppressa, fiorisce sotto altro nome. Qui il governo è in piena reazione, ed i malcontenti si aumentano di giorno in giorno con proporzione geometrica, allargandosi la piaga della miseria del proletariato in modo spaventevole immezzo alla ignorante noncuranza dei gaudenti, che a mio vedere stanno preparando con la loro opera la più terribile rivoluzione sociale in Italia.– Io mi ho ora un processo che mi pende sul capo, e non posso pubblicare cosa alcuna per rispondere alle calumnie fattemi come membro dell’Internazionale[,] ma quando il processo sarà espletato prima di recarmi in Germania, dove penso di recarmi pei miei studi, risponderò pubblicamente a quelle calumnie ed in modo da non riuscire troppo gradito ai miei detrattori –

Salute e fratellanza –

Carlo Cafiero

Zeugenbeschreibung und Überlieferung

Absender

Briefkontext

Zeugenbeschreibung

Soweit aus der s/w-Fotokopie zu ersehen ist, besteht der Brief aus einem Bogen Papier. Cafiero hat alle vier Seiten vollständig beschrieben.

Von Engels’ Hand: Vermerk oben auf der vierten Seite: „Cafiero. 10 Sept. 71 / Beantw. 10 Oct.“.

 

Zitiervorschlag

Carlo Cafiero an Friedrich Engels in London. Neapel, Sonntag, 10. September 1871. In: Marx-Engels-Gesamtausgabe digital, hg. v. der Internationalen Marx-Engels-Stiftung. Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Berlin. URL: https://megadigital.bbaw.de/M8604512. Abgerufen am 01.10.2026.

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