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            <titleStmt>
                <title><idno>494</idno>Carlo Cafiero an Friedrich Engels in London. Neapel, Sonntag,
                    10. September 1871</title>
                <respStmt resp="contribution" n="project">
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                        <surname>Lindenberg</surname>
                        <forename>Thomas</forename>
                    </persName>
                    <resp ref="https://credit.niso.org/?s=Writing+%E2%80%93+review+%26+editing">Bearbeitung</resp>
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                    <persName>
                        <surname>Lura</surname>
                        <forename>Caroline</forename>
                    </persName>
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            </titleStmt><editionStmt><p/></editionStmt>
            
            <publicationStmt><publisher><ref target="https://www.bbaw.de">Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften</ref></publisher><pubPlace ref="https://www.geonames.org/2950159">Berlin</pubPlace><availability><licence target="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/">Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)</licence></availability><idno type="URLWeb">https://megadigital.bbaw.de/</idno><idno type="URLXML">https://megadigital.bbaw.de/.xml</idno></publicationStmt>
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                <msDesc rend="manuscript">
                    <msIdentifier>
                        <institution>Standort Orig. nicht bekannt; Kopie: RGASPI</institution>
                        <idno><idno type="shelfmark">f. 1 op. 1 d. 3018</idno></idno>
                        
                    </msIdentifier>
                    <physDesc>
                        <p>Soweit
                            aus der s/w-Fotokopie zu ersehen ist, besteht der Brief aus einem Bogen
                            Papier. Cafiero hat alle vier Seiten vollständig beschrieben.</p>
                        <p>Von Engels’ Hand: Vermerk oben auf der vierten Seite: „Cafiero. 10 Sept.
                            71 /
                            Beantw.
                            10 Oct.“.</p>
                    </physDesc>
                </msDesc>
                <listWit>
                    <witness>
                        <bibl type="print" corresp="https://megadigital.bbaw.de/QB8KYVI2">Erstveröffentlichung: La
                            corrispondenza di Marx e Engels con italiani (1964). S. 41–43.</bibl>
                    </witness>
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                    <persName ref="https://megadigital.bbaw.de/M0005897 http://d-nb.info/gnd/131848283">Carlo Cafiero</persName>
                    <placeName ref="https://megadigital.bbaw.de/M5198112 https://www.geonames.org/3172394">Neapel</placeName>
                    <date when="1871-09-10"/>
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                    <persName ref="https://megadigital.bbaw.de/M0001917 http://d-nb.info/gnd/118530380">Friedrich Engels</persName>
                    <placeName ref="https://megadigital.bbaw.de/M0004412 http://www.geonames.org/2643743">London</placeName>
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                    <ref type="prev" target="https://megadigital.bbaw.de/M1922726"/>
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    <text><body>
            <div type="writingAct">
                <opener><dateline sameAs="MBDatumszeile"><pb/> Napoli 10 Settembre 1871.<lb/>3,
                        Discesa della Sanità</dateline><salute sameAs="MBAnrede">Mio carissimo
                        amico</salute></opener>
                <p rend="MBTextOhneEinzug" style="text-align: justify; ">Della lettera del mio amico
                    che vi porterà questa mia rileverete la causa del mio silenzio. Se questa mia vi
                    perverrà è mestieri che voi mi mandiate un nuovo indirizzo, mentre scrivendomi
                    potrete sempre avvalervi del qui sovrasegnato indirizzo. Io ricevetti la vostra
                    terza e lunga lettera e tutti i documenti stampati <ref xml:id="ba29f88b-02eb-46b9-a9f8-8b02ebf6b9d0" corresp="#b7cc6e2b-1756-4881-8c6e-2b1756d88141" type="editorialNote">che
                            nella seconda e terza lettera</ref><note xml:id="b7cc6e2b-1756-4881-8c6e-2b1756d88141" corresp="#ba29f88b-02eb-46b9-a9f8-8b02ebf6b9d0" type="editorial">Siehe
                                <ref target="https://megadigital.bbaw.de/M9693537">Engels an C. Cafiero, 16.7.1871</ref> und
                                <ref target="https://megadigital.bbaw.de/M1922726">28.7.1871</ref>.</note> mi notavate. Le
                    belle parole che voi dicevete nella vostra ultima ed in
                    quella
                    al cittadino <persName ref="https://megadigital.bbaw.de/M9128650 https://d-nb.info/gnd/107484355X">Palladino</persName>
                    diretta aveano prodotto
                    sull’animo
                    dei nostri amici il più benefico effetto; e di ciò io largamente vi discorreva
                    in una mia lunga lettera di due fogli, che fu distrutta da un mio amico al
                    momento del mio arresto: e con mio sommo dispiacere, che avrei desiderato tanto
                    che quella lettera fosse stata letta dalla polizia con tutte le mie altre carte.
                    Non essendo noi una setta e conoscendo che nelle nostre cose non vi era niente
                    che potesse menomamente venire ad urtarsi con le leggi dello stato, io non temea
                    di niente; e tre visite dei reali carabinieri alla mia casa per raccogliere ora
                    dal portinaio ed ora da altri notizie sul mio conto, non aveano potuto farmi
                    perdere la mia calma, non avendo in realtà apprensione di sorta. <pb n="2"/> Il
                    19 agosto (Sabato) io me ne stava pacificamente in casa dopo il pranzo,
                    leggendo, quando entravano due dei nostri amici con volto ansante nella mia
                    stanza. Essi mi raccontavano con molta vivacità che la polizia si era recata con
                    grande apparato di forza alla casa di <persName ref="https://megadigital.bbaw.de/M9128650 https://d-nb.info/gnd/107484355X">Palladino</persName> e che il tutto indicava il principio di una bufera. Mi
                    si parlò con insistenza di bruciare documenti, di fuga e d’altre simili cose. Io
                    cercai di calmare gl’esaltati amici, e non riuscendovi perfettamente con le
                    parole proposi loro di riposarsi dalla corsa e di voler bere un bicchiere di
                    vino con me. Esposi loro le mie ragioni perché io non voleva né fuggire, né
                    bruciare un sol foglio delle mie carte; e proposi loro di recarci immediatamente
                    dai nostri amici per persuaderli a seguire la stessa linea di condotta. Ma non
                    giungemmo a tempo per tutti. Quella sera il comitato tenne la sua seduta
                    ordinaria come tutti i Sabati e il dì seguente (Domenica) all’ora solita si
                    teneva come di consueto la seduta generale. Ma la seduta era appena cominciata
                    da un quarto d’ora quand’ecco che si sente un grande calpestio ed <expan resp="editor" sameAs="dottet_underline">armeg<ex>g</ex>iare</expan> nel
                    cortile, e dalle finestre scorgiamo un <pb/> grande numero di guardie di polizia
                    e carabinieri che ci circondano da tutti i punti. Tutti <expan resp="editor" sameAs="dottet_underline">compre<ex>n</ex>diamo</expan> di che si tratta,
                    qualcuno interrompe con qualche esclamazione, ma il presidente e la più parte
                    dei presenti gridano che si seguiti la discussione, e la discussione seguita. Ma
                    lo strepito s’aumenta e si approssima pei corridoi, e finalmente uno stuolo di
                    gente invade la sala. Un ispettore e parecchi delegati di polizia guidano il
                    drappello composto di brigadieri e guardie di polizia e carabinieri nonché
                    sgherri travestiti. Noi abbiamo sempre seguitato con calma la nostra discussione
                    sino a che non è stata spezzata dall'ispettore che ci ha letto un decreto di
                    scioglimento, sempre incominciando in nome della legge e del re. Incominciavano
                    poi ad impossessarsi di tutto il nostro archivio, carte<supplied cert="high">,</supplied> registri ed altro, e mentre questa perquisizione si compiva io
                    fui chiamato a seguire alcune guardie che doveano menarmi presso un altro
                    ispettore che era stato incaricato del fatto mio in particolare. </p>
                <p rend="MBTextMitEinzug"><pb n="4"/> La mia casa fu perquisita, e le mie carte
                    sequestrate, ed io tratto in arresto. Ma come non posso troppo dilungarmi per
                    questa volta vi dirò ancora il più importante rimettendo i più minuti
                    particolari ad altra mia. Ecco nell’assieme – La sezione di Napoli è sciolta, ma
                    se danno apparente vi è venuto a Napoli<supplied cert="high">,</supplied>
                    nell’assieme d’Italia io ne trovo vantaggio<supplied cert="high">,</supplied>
                    perché in diversi punti, che non vi nomino per ora, si sono formate altre
                    sezioni, e qualche sezione soppressa, fiorisce sotto altro nome. Qui il governo
                    è in piena reazione, ed i malcontenti si aumentano di giorno in giorno con
                    proporzione geometrica, allargandosi la piaga della miseria del proletariato in
                    modo spaventevole immezzo alla ignorante noncuranza dei gaudenti, che a mio
                    vedere stanno preparando con la loro opera la più terribile rivoluzione sociale
                    in Italia.– Io mi ho ora un processo che mi pende sul capo, e non posso
                    pubblicare cosa alcuna per rispondere alle calumnie fattemi come membro
                        dell’<orgName ref="https://megadigital.bbaw.de/M0004811 https://d-nb.info/gnd/503624-0">Internazionale</orgName><supplied cert="high">,</supplied> ma quando il processo sarà espletato prima di recarmi in
                    Germania, dove penso di recarmi pei miei studi, risponderò pubblicamente a
                    quelle calumnie ed in modo da non riuscire troppo gradito ai miei detrattori – </p>
                <closer><salute>Salute e fratellanza – </salute><signed>Carlo Cafiero</signed></closer>
            </div>
        </body></text>
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