| Cittadini
Nel vostro n. 39 si trova una dichiarazione di operai torinesi, ove si legge:
Dichiariamo al pubblico che la decisione del Gran. Consiglio di Londra di posporre il socialismo alla politica venne a noi comunicata dalla redazione del Proletario, appena emanata e che tal decisione non rivestì carattere ufficiale perché di bel nuovo ritirata dal Gran Consiglio attesoché molte Associazioni europee l’avrebbero in massa respinta come si sarebbe operato anche da noi.
Quest'asserzione obbliga il Consiglio Generale di dichiarare:
- 1° – Che giammai esso non ha preso alcuna decisione di posporre il socialismo alla politica,
- 2° – Che dunque non può aver ritirata cotale decisione,
- 3° – Che nessuna Associazione europea od americana ha potuto respingere cotale decisione, né ha respinta qualunque altra decisione del Consiglio Generale.
La posizione del Consiglio Generale in riguardo all’azione politica del proletariato è assai definita.
È definita
- 1° – Pegli Statuti generali i quali dicono nel quarto Considerando: Che l’emancipazione economica della classe operaia è il grande scopo cui ogni movimento politico deve essere subordinato come mezzo.
- / 2° – Pel testo dell’Indirizzo Inaugurale dell’Associazione (1864), commentario ufficiale ed obbligatorio degli Statuti, che dice “I signori delle terre ed i signori del capitale si serviranno sempre dei loro privilegi politici per difendere e perpetuare i loro monopolii economici. Ben lungi dallo spingere all’emancipazione del lavoro, continueranno ad opporvi tutti gli ostacoli possibili. La conquista del potere politico è dunque divenuto il primo dovere della classe operaja”. /
- 3° – Pella risoluzione del Congresso di Losanna (1867) a quest’effetto: l'emancipazione sociale degli operaj è inseparabile dalla loro emancipazione politica.
- 4° – Pella risoluzione IX della Conferenza di Londra (settembre 1871), la quale in armonia con | ciò che precede ricorda ai membri dell’Int. che nello stato militante della classe operaja, il suo movimento economico e la sua azione politica sono indissolubilmente uniti.
La condotta così prescritta al Consiglio, esso l’ha sempre seguita e la seguirà nel venturo.
Dichiara dunque falsa e calunniosa la suddetta comunicazione fatta, non si sa da chi, alla redazione del Proletario.
Per ordine e in nome del C. G.Il Segr. per l’Italia
F. E.
P. S. Ricevo all’istante la Révolution Sociale di Ginevra la quale dice che un piccolo gruppo del Jura, ha respinto le decisioni della Conferenza di Londra. Nessuna comunicazione ufficiale ne è stata fatta al C. G. Tosto che l’avrà ricevuta, prenderà le misure necessarie.
Zeugenbeschreibung und Überlieferung
Absender
Briefkontext
Zeugenbeschreibung
Soweit aus der Fotokopie zu ersehen ist, besteht der Brief aus einem Blatt weißem Papier. Engels hat beide Seiten vollständig beschrieben. Schreibmaterial: schwarze Tinte.
Es handelt sich wahrscheinlich um einen Briefentwurf, da das Schriftbild viele Überarbeitungen aufweist. Die gestrichenen Passagen konnten nur zum Teil entziffert werden.
Papierfraß am oberen Blattrand; das Blatt wurde durch ein semitransparentes Trägerblatt verstärkt. Der Textverlust konnte rekonstruiert werden.
Der Punkt „2° – Pel testo ... classe operaja.“ wurde von Engels als spätere Einfügung auf der zweiten Seite notiert, zwischen Unterschrift und Postskriptum.
Von Engels’ Hand: Vermerk in schwarzer Tinte kopfüber unter dem Postskriptum notiert: „29 Novbr 1871. / Erklärung an d. Proletario Italiano“.
Archivnummerierung mit Bleistift oben rechts auf der ersten Seite: „542–1“.
Drucke
Anmerkungen zum Brief
Die Datierung richtet sich nach dem Vermerk von Engels unter dem Postskriptum (siehe Zeugenbeschreibung).
Zitiervorschlag
Friedrich Engels an die Redaktion der Zeitung „Il Proletario Italiano“ in Turin. London, Mittwoch, 29. November 1871 (Entwurf). In: Marx-Engels-Gesamtausgabe digital, hg. v. der Internationalen Marx-Engels-Stiftung. Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Berlin. URL: https://megadigital.bbaw.de/M5055141. Abgerufen am 08.08.2026.