| Milano Li 1/11 1871

Cittadino Federico Engels, Segretario per L’Italia!

Da qualche mesi a Milano e non potendo trovare i nostri membri aderenti, perche non esiste qui una Sezione italiana m’indirizzo a voi per pregarvi d’istruirmi se siano qui membri o no, e se ne sono, di darmi i di loro nomi ed indirizzi.– Il Direttore del “Gazzettino Rosa”, giornale socialista mi assicurava che siano qui tanti aderenti delle nostre idee, ma non ne sapeva i nomi e mi pareva in generale troppo vigliacco da mettere in iscena qualche cosa che potrebbe servire ai nostri scopi, perchè tutta questa gente qui fanno da socialista a repubblicano per mestiere, pel meschino danaro, perchè colla consorteria non è più troppo da guadagnarsi.– Siamo qui in tre, membri centrali del gruppo sezionale di lingua tedesca: il Giovanni Stocker, svizzero e possessore di un stabilimento meccanico, Corso Garibaldi No 50, un certo Morf, comissionario del cui abitazione non so, e che non posso trovare ed io; sono certo, che riusciamo di costituire una sezione italiana se dateci indirizzi, statuti, organi centrali e buoni consigli, senza tutto questo non ci sarebbe possibile da farvi qualche cosa, perchè lavorando tutto il giorno non abbiamo tempo di correre di quá e di là, perchè i nostri proprj mezzi sono stretti, e finalmente, perchè dobbiamo | adoperare tanta precauzione della benedetta “Mardocheria”. Fateci il piacere di rispondere ben tosto, e s’è possibile di riempire i nostri desiderj.– Non conoscendomi vi do un poco conto della mia vita fino qui, che siate in istato di poter informarvi della mia persona e della verità di tutto quello che vi ho scritto.–

Tre anni fa era a Chemnitz in Sassonia, nella fabbrica di Hartmann, dove faceva la conoscenza del Liebknecht e del Bebel, subito mi accompagnava al partito socialista e dopo poco tempo la polizia mi costringeva di fuggire in Austria, dove trovava un impiego alla “Wiener Locomotiv-Fabrik-Actien-Gesellschaft”, era membro del “Wiener Arbeiter Bildungsverein” e per questo motivo di nuovo perseguitato della mardocheria austriaca, la quale mi faceva andarvia in Italia.– A Trieste faceva la conoscenza del presidente della società operaja certo Tito Bullo (il quale non sapeva niente della nostra associazione, ma sono certo, se lui scrivete, sara subito pronto di costituire una sezione, perchè la società è molto forte e ricca). In Italia mi ajutavano i framassoni, ai quali aveva raccomandazioni da Vienna, questi mi procuravano anche un impiego qui a Milano, dove | sto dal mese Marzo a.c. Non potendo agitare per i nostri principj mi reggeva al Joh. Ph. Becker a Ginevra, il quale mi mandava, per mezzo di una raccomandazione del Bebel, un Diplomo di Membro centrale, senza dirmi se siano qui amici o no, perchè mi pare, il Becker non conosce le nostre circostanze in Italia.

Ho finito! Certo, che mi risponderete se vi pare utile vi saluto con uguaglianza e fratellanza per la liberta!

Vostro
Th. Cuno,
Membro centrale del gruppo regionale di lingua tedesca, No 384.

Indirizzo: T. Cuno, ingegnere
All’Elvetica.
Milano.

Zeugenbeschreibung und Überlieferung

Zeugenbeschreibung

Soweit aus der Fotokopie zu ersehen ist, besteht der Brief aus einem Bogen weißem Papier. Cuno hat zwei Seiten vollständig, die dritte zu drei Vierteln beschrieben; die vierte Seite blieb ursprünglich leer. Schreibmaterial: schwarze Tinte.

Von Engels’ Hand: Vermerk oben mittig auf der vierten Seite: „Milano 1. Nov 1871. / Th. Cuno / Btw. 13.“ (schwarze Tinte).

Von unbekannter Hand: Nummerierung oben auf der ersten Seite mit Bleistift: „20–1“.

 

Zitiervorschlag

Theodor Friedrich Cuno an Friedrich Engels in London. Mailand, Mittwoch, 1. November 1871. In: Marx-Engels-Gesamtausgabe digital, hg. v. der Internationalen Marx-Engels-Stiftung. Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Berlin. URL: https://megadigital.bbaw.de/M4422983. Abgerufen am 12.08.2026.

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