| 35 Tavistock place, Tavistock
square.
26/12.
Cittadino Engels,
Giunto a casa mi posi a pensare seriamente sulla mia posizione e vidi che mi è assolutamente impossibile di continuare più a lungo il mio soggiorno in Inghilterra. Calcolati tutti gli inconvenienti ed i pericoli, cui m’esporrebbe il ritorno in Italia, li conobbi inferiori alla miseria, agli stenti, alle privazioni ed alle umiliazioni cui sarei soggetto in Londra. In Italia non avrei l’incaglio dell’ignoranza della lingua: potrò colle sole mie forze tirarmi d’impiccio ed essere utile alla nostra causa: quа sono perfettamente inutile, e quasi ridotto alla mendicità. Dietro queste considerazioni mi sono deciso di partire. Mi trovo disgraziatamente di fronte ad una difficoltà materiale, la mancanza dei mezzi di trasporto. | Non ho il coraggio, dopo quanto le devo, di richiederla di nuovo favore; ma se Ella potesse per mezzo delle sue relazioni farmi avere i mezzi per recarmi in Italia, farebbe opera di cui non mi scorderei giammai, e di cui le professerei eterna riconoscenza. È perfettamente inutile assicurarle che primo ed unico mio pensiero sì tosto sto(?) arrivato in Italia sarebbe quello di procurarmi i mezzi per rimborsarla della somma che m’avrebbe fatta avere. Con dieci lire sterline posso fare il viaggio per la linea d’Ostenda, ed avere i mezzi di sussistenza pei primi giorni del mio arrivo. Quа, credo, avrei il tempo di spendere non solo dieci, ma trenta o quaranta lire prima di vedermi nella posizione di poter dire: basto a me stesso.
| Non le parlo nemmeno dei servigii che in Piemonte potrei rendere alla causa dell’Internazionale: sarebbe superfluo il dirlo.
Attendo con ansietà una sua risposta. Le è possibile farmi avere detta somma? Nel caso affermativo mi risponda immediatamente e mi toglierà un lordo peso dallo stomaco: in caso negativo mi scriva pure a volta di corriere, affinché possa esser certo della mia posizione.
Mi troverà esigente, indiscreto ed importuno: lo sento pur troppo e lo veggo. Spero verranno i giorni d’azione ed allora potrò provarle che non solo d’indiscrezione e d’importunità è composto il mio carattere.
Attendò con la più viva ansietà un suo riscontro.
Salute e fratellanza
V. Regis.Zeugenbeschreibung und Überlieferung
Zeugenbeschreibung
Soweit aus der Fotokopie zu ersehen ist, besteht der Brief aus einem Bogen weißem Papier. Regis hat drei Seiten vollständig beschrieben, die vierte Seite ist leer. Schreibmaterial: schwarze Tinte.
Von unbekannter Hand: Nummerierung des Briefes oben links auf der ersten Seite mit Bleistift: „36“.
Zitiervorschlag
Vitale Regis an Friedrich Engels in London. London, Dienstag, 26. Dezember 1871. In: Marx-Engels-Gesamtausgabe digital, hg. v. der Internationalen Marx-Engels-Stiftung. Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Berlin. URL: https://megadigital.bbaw.de/M0243339. Abgerufen am 10.08.2026.